FIRENZE, DOMENICA 26 SETTEBRE: CONVEGNO SU SICUREZZA, SALUTE, E OBBLIGO DI FEDELTA'
Il cortile retrostante il Centro Popolare Autogestito di via Villamagna 27, a Firenze, è il luogo dove si svolge – a partire dalle ore 10:00 – un incontro organizzato dal Coordinamento Lavoratorie Lavoratrici Autoconvocati (CLA) per l’unità di classe.

Il tema conduttore della manifestazione è “sicurezza, salute, obbligo di fedeltà”, ed ha come obiettivo quello di risultare un «convegno di approfondimento, di studio, per una coscienza e forme di organizzazione superiori a quelli attualmente in campo».
L’obiettivo dichiarato è quello di contrastare efficacemente il famigerato “obbligo di fedeltà”, uno dei mezzi che i padroni utilizzano allegramente per giustificare quelli che lorsignori definiscono “licenziamenti per giusta causa”.
Il tentativo è quello di mettere in moto un percorso che arrivi alla cancellazione di questa autentica vergogna, per la quale un semplice messaggio di critica all’azienda su qualche rete sociale costituisce motivo per applicare una sanzione.
Per questo motivo, è scritto sul comunicato di indizione della giornata, sono invitati «sindacati e realtà sindacali, lavoratori in lotta, chi è colpito dalla repressione padronale e di Stato, disponibili ad unirsi e diffondere e propagandare appelli e proposte all’altezza della gravità della situazione».
A rispondere sono in qualche decina: tanti militano in diverse sigle sindacali conflittuali, mentre altri sono cittadini membri di comitati spontanei, quali quelli organizzati nel Comitato per la difesa dell’ospedale della Versilia.
Dopo la relazione introduttiva della ferroviera Maria, i ventuno interventi successivi raccontano, ognuno dal suo punto di vista, le proprie esperienze “sul campo” legate alla repressione da parte di padroni, sindacati collaborazionisti, e Stato.
Questo senza dimenticare l’aspetto della solidarietà, ai lavoratori colpiti dagli atti repressivi perpetrati dalle controparti sopra citate, da parte dei compagni di lavoro e della classe operaia in genere: a questo proposito ci sembra significativo sottolineare la lotta dei ferrovieri.
Infatti, la presenza di due lavoratori perseguitati dai vertici delle Ferrovie dello Stato, Riccardo e Dante, dà modo di far conoscere bene le problematiche legate a questo settore: proprio quest’ultimo racconta l’incredibile vicenda dei risarcimenti ordinati dalla Magistratura borghese a favore dei vertici dell’azienda a seguito della strage di Viareggio del 29 giugno 2009.
E’ bene ricordare che questa crisi è stata superata dai sei ferrovieri, condannati a versare un totale di circa Euro 80.000,00 (ottantamila/00) grazie alla Cassa di solidarietà ed al concreto aiuto fornito loro dai compagni di lavoro e da alcune organizzazioni sindacali che – nell’arco di un mese, dal trentuno marzo al primo maggio di quest’anno – hanno versato somme pari ad un totale di circa Euro 140.000,00 (centoquarantamila/00).
Infine, segnaliamo le parole di Mariopaolo che – dopo aver ripercorso per sommi capi le vicende degli ultimi giorni – a nome degli organizzatori della giornata odierna saluta positivamente lo sciopero generale del sindacalismo di base del prossimo undici ottobre, che conferma la necessità della battaglia per cui è nato il CLA; inoltre sostiene la richiesta, fatta dai lavoratori della Gkn, di un vero sciopero generale che tenti di rispondere adeguatamente alla forsennata offensiva padronale.
Per concludere, prende la parola Riccardo che, come considerazioni finali, precisa meglio alcuni aspetti dell’intervento di Dante, aggiungendo che il CLA, per dimostrarsi strumento utile alla bisogna della classe lavoratrice, deve essere molto più presente nelle lotte e assai meno sulle reti sociali.
Bosio (Al), 27 settembre 2021
Stefano Ghio - Slai cobas per il sindacato di classe Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com